Corso di Scrittura Lez. I – Per Iniziare e Prima di Farlo


Buongiorno a tutti. Premetto che non mi metto in una condizione di superiorità, nè effettiva nè apparente, a chi vorrà dedicarmi il suo tempo per leggere quel che scrivo.

Ho deciso di fare, poco per volta, alcune semplici lezioni di scrittura creativa; anzi, più che lezioni, dei piccoli spunti e incipit di riflessioni, che comunque hanno un fondamento e una base tratta da “Manuale di Scrittura Creativa” di Roberto Cotroneo (un ottimo libro, davvero, compratelo).
Chiunque sia interessato a conoscere i meccanismi creativi nell’arte sublime dello scrivere, per chi voglia imparare qualcosa di nuovo, o per chi sia semplicemente curioso, questa è un’occasione d’oro.
Ma iniziamo.

La prima “lezione” riguarda i caratteri generali della scrittura.
Io penso che si nasca, in qualche modo, scrittori. L’essere umano è come un giardino, dove tutti i semi sono piantati a diverse profondità. Alcuni sono più vicini alla superficie, e risentono negativamente di tutti gli agenti atmosferici, altri sono più profondi e protetti e non moriranno mai.
Tuttavia, occorre curare, innaffiare, arare, far crescere e successivamente proteggere, potare e curare ancora la piantina che ne nascerà.
Il seme del talento è in tutti, ma solo pochi lo hanno alla profondità giusta, e ancora di meno lo hanno in un posto assolato e umido al punto giusto.
Spesso si inizia un corso dicendo gli obbiettivi dello stesso. Non lo farò e la scelta è semplice. Sarò, anzi molto diretto: chi non ha il talento innato dello scrivere (così come chi non ha il talento innato della poesia, della matematica, del disegno ecc) potrà migliorare SEMPRE, ma raggiungere chi il talento ce l’ha dentro, questo non potrà farlo MAI.
Non è il caso di disperarsi. Si possono sempre prendere buoni spunti e scrivere ottime cose. Inoltre, la passione è già “sintomo” di una buona dose di talento: basta lucidarlo.
Ho letto una bellissima domanda che si pone spesso agli inizi di corsi di scrittura.
Se un meteorite venisse a distruggere la terra tra tre settimane, e foste sicuri che nessuna forma di vita resisterebbe all’impatto, continuereste a scrivere il vostro romanzo, diario o comunque a scrivere in generale? Molti rispondono di sì, e non sanno che stanno dicendo una cosa non vera.Per carità, non lo fate in cattiva fede. penserete davvero di farlo, di continuare a scrivere.
inoltre sembrerebbe una risposta egoista: solo perchè nessuno mi legge più, abbandono la scrittura? ma allora penso solo più al profitto!
In realtà questa domanda sta alla base dell’essere scrittori (o aspiranti tali). Si scrive per gli altri, e mai per se stessi. E soprattutto, si scrive per essere letti.
Risponder negativamente non è un segno di egoismo. Tutt’altro! E’ segno di grande altruismo e saggezza. La scrittura è comunicazione, non solitudine. Si scrive per raccontare sempre qualcosa a qualcuno. prima per l’amico, poi per la fidanzata, poi a mano a mano le facce si fanno tante, indistinte. Allora si capisce di star diventando scrittori.
Si scrive per gli altri allora. E’ importante allora capire perchè si vuole scrivere, cosa si vuole raccontare e dire agli altri e sul come farlo. Tutti argomenti che vedremo insieme.
A volte si scrive per descrivere se stessi, la propria vita o le proprie idee.
Ma chi davvero vuole scrivere, sa che si scrive solo per un motivo.
Sedurre il mondo.
Voi dovrete tenere il vostro lettore incollato sulle vostre pagine; un uomo che non sa nulla di voi e della vostra vita, ma che rimane a leggere quello che volete dirgli, incantato.
Rubare il tempo al vostro lettore, sapere che come avrà mezzora di tempo libera, egli andrà a cercarvi.
Ecco la magia della scrittura: creare lacrime, risa ed emozioni laddove materialmente non ce ne sono, attraverso delle semplici parole.

A domani, dove insieme vedremo:
-Cos’è l’ansia della pagina bianca?
-Come ci si pone davanti a un testo da scrivere, specialmente se lungo? (temi in classe, romanzi, racconti ecc)
-Cosa conta nella creazione di una vostra opera, per davvero?

Matteo
=)

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2 risposte a “Corso di Scrittura Lez. I – Per Iniziare e Prima di Farlo

  1. Attenzione anche all’ortografia 🙂 (Né …Né ha l’accento acuto e non grave..
    Sembra una sciocchezza ma se io leggo un testo e trovo un errore ortografico nella prima riga non vado oltre..
    Anche se fosse il miglior racconto del mondo!

    Grazie comunque per gli spunti!

    • Ti ringrazio per l’appunto, generalmente i programmi lo cambiano direttamente, questa volta invece non l’ha fatto. L’abitudine è una brutta bestia.
      Comunque sono contento tu abbia gradito i miei spunti, segno che dopotutto non ti fermi al primo errore di ortografia.

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