Gamberetta: yes you can!


Salve a tutti! Ecco a voi un bellissimo sito, che adesso metterò nei link! In questo link potrete trovare una lezione bellissima su come fare una descrizione accurata, oltre alla critica di un libro uscito recentemente nelle librerie: Buio.
Il blog è tenuto da Chiara, conosciuta come Gamberetta, molto esperta in campo fantasy, ma anche nella scrittura in generale. Le sue recensione sono iper critiche, ma molto istruttive: molte cose le ho imparate da lei!

La descrizione, Lezione I
http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/

Il senso del meraviglioso
http://fantasy.gamberi.org/2009/12/22/il-senso-del-meraviglioso/

Critiche
Twilight:http://fantasy.gamberi.org/2007/12/08/recensioni-romanzo-twilight/
Gli Eroi del Crepuscolo: http://fantasy.gamberi.org/2008/07/03/il-crepuscolo-del-fantasy/
Gli errori “Troisiani: http://fantasy.gamberi.org/2007/12/18/%C2%ABuno-a-zero%C2%BB-urlo-il-re/
Il Silenzio di Lenth: http://fantasy.gamberi.org/2010/01/16/recensioni-romanzo-il-silenzio-di-lenth/

Annunci

9 risposte a “Gamberetta: yes you can!

  1. “una lezione bellissima su come fare una descrizione accurata”

    Ora, va bene tutto; ma “accurata” proprio no, per Dio!
    Il rifiuto degli avverbi, dei dettagli, dei descrittori aggettivali, dei verbi d’azione, puo’ contribuire (uso l’apostrofo per problemi di tastiera americana) a una descrizione “spigliata”, “ritmata”, “frenetica”, “avvincente”, o tutte le altre declinazioni del caso.

    Accuratezza, tuttavia, e’ tutt’altra (Mann-iana) cosa

    • Ognuno ha il suo pensiero.
      Se per accurata intendi un’analisi completa di tutte le descrizioni possibili e immaginabili, puoi leggerti un manuale di duemila pagine sulla scrittra. Non dimentichiamoci con chi abbiamo a che fare: una ragazza molto giovane, non Umberto Eco.
      Se ci fossero più persone come lei nel modno della scrittura e dell’editoria, forse non staremmo tutti a strapparci i capelli.
      Ma se vuoi, puoi darci due dritte su dove trovare qualcosa di più accurato, te ne saremmo grati.

    • Cito dallo stesso sito
      http://fantasy.gamberi.org/2010/10/

      “La storia è narrata in terza persona limitata con la telecamera che segue da vicino il protagonista, Finch. La telecamera è quasi sempre nella sua testa, tanto che spesso la distanza è la stessa di una prima persona.
      VanderMeer usa uno stile particolare, frasi molto brevi, omissione di articoli, verbi, pronomi. Da un lato questo modo di scrivere è ottimo per immergere il lettore nella testa di Finch, dall’altro può risultare poco “trasparente” e poco fluido. Non do giudizi tassativi perché non ho la stessa sensibilità con l’inglese che ho con l’italiano. Ho notato, leggendo le recensioni estere, che lo stile è stato più criticato che lodato.[2] Forse per i madrelingua il fastidio è maggiore”

      Quindi il problema sollevato da te, se vuoi non cessa di sussistere, ma sussiste di meno.

  2. Ci siamo fraintesi. Non ho detto che gamberetta non e’ accurata, ma che il suo scopo non sono le descrizioni “accurate”. Rileggiamo meglio il problema sollevato, prima di de-sussistizzarlo

  3. Ottimo. E’ sempre importante chiarirsi, specialmente in un campo cosi’ surriscaldato come quello che ruota attorno alla discussione letteraria in Internet

  4. Ma invece in quel modo si creano descrizioni accurate e precise.
    Lei dice di eliminare gli aggettivi astratti, di eliminare gli avverbi superflui. Un descrizione piena di aggettivi e avverbi è un PESSIMA descrizione fintamente accurata.

    • Sono d’accordo con te michele.
      Secondo me, bisogna stare sempre molto attenti a non passare da una descrizione accurata ad una descrizione noiosamente accurata.
      Tutto sta nell’usare il giusto quantitativo di avverbi e così via.

      Tanti, e uccidiamo il lettore. Pochi, e non ci capisce più niente.

      Dipende ovviamente dal tuo stile personale. Se rifiuti gli avverbi,i descrittori e cosi via per quel motivo, e costruisci qualcosa di bello, non c’è nulla da criticare.
      un buon lavoro resta un buon lavoro.
      Non esiste un numero predefinito di avverbi ecc da mettere in una pagina, e non è detto che metterne di più o di meno comprometta l’accuratezza della pagina stessa.
      Tra l’altro, nelle sue dispense per la descrizione (di Gamberetta intendo), non trovo assolutamente nulla e poi nulla da ridire: anzi. Credo che tutto quello che dice sia assolutamente sacrosanto.

      Giacomo diceva che il suo scopo non sono descrizioni accurate. Lui la pensa così, io credo che le descrizioni a cui lei mira siano delle buone descrizioni, a prescindere dai gusti personali.
      I giudizi e i commenti che fa sui libri (o che riferisce da parte di altri) sono sempre molto oggettivi e non sono da intendersi come influenzanti il suo modo di scrivere, a mio parere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...